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La Francia è la quarta potenza economica mondiale preceduta solo dagli Stati Uniti, dal
Giappone e dalla Germania. Nell’ambito europeo, la Francia detiene il primato per la
produzione agricola ed è il primo esportatore.
Parigi segue la storia della nazione e la sua struttura unitamente all'ordinamento giuridico
francese hanno creato le basi di un'economia a carattere liberale, capitalista, all'interno
della quale la produzione è retta dall'iniziativa individuale, dalla concorrenza e dalla libera
scelta dei consumatori. Lo stato quindi ha solo ed esclusivamente un ruolo di controllo ed
arbitrio sull'operato dell'economia.
Lo stato però più volte è intervenuto per risanare gli squilibri del sistema con sovvenzioni
ad esempio ad imprese pubbliche che rischiavano il fallimento. Da qui si evince un dato
economico importante: il 35% delle attività industriali e l'84% delle finanziarie sono
controllate direttamente dallo stato, che incita le attività attraverso commissioni pubbliche
soprattutto in settori come aeronautica, informatica, lavori pubblici e nucleare.
L'economia francese si è sviluppata grazie ad un duplice processo: da una parte la
trasformazione del tessuto produttivo orientato ad una massiccia concentrazione delle imprese
industriali e commerciali, e dall’altra una redistribuzione sul territorio dei centri di
produzione con un rinnovo degli apparati produttivi.
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