Il museo
"d’Orsay", a Parigi, è collocato in una prestigiosa
posizione, di fronte al Museo del
"Louvre", ed è famoso in tutto il
mondo per la sua raccolta di capolavori dell’impressionismo e del post-impressionismo.
Fondamentalmente, è un museo dedicato all’evoluzione delle arti
figurative e decorative dell’Europa, ed in particolare della Francia, tra la fine del
romanticismo e l’esordio delle avanguardie del primo Novecento.
Tutti i grandi maestri di questa corrente artistica sono presenti con le loro opere nella
galleria superiore:
Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Edgar Degas, Paul Gauguin, Henri de
Toulouse-Lautrec, Edouard Manet, Henri Matisse, Jean-François Millet, Claude Monet,
Pierre-Auguste Renoir, Henri Rousseau, Georges-Pierre Seurat, Vincent Van Gogh,
Gustave Courbet, ecc.
Il museo è collocato in un ex stazione ferroviaria che fu costruita su progetto
dell’architetto
Victor Laloux tra il 1898 ed il 1900 nel luogo in cui in precedenza si
ergeva il vecchio Palazzo
"d’Orsay".
L’architetto effettuò un esterno riccamente decorato con archi, colonne, statue, piramidi,
torrette, frontoni e stemmi.
Al termine dei lavori, la stazione era una delle più moderne e tecnologicamente avanzate
del mondo.
Nonostante ciò, nel 1939 il servizio fu sospeso perché la stazione venne considerata obsoleta.
Negli anni successivi, la struttura venne adibita a diversi usi:
- nel 1954 divenne sede di transito dei prigionieri di guerra;
- nel 1962 fu il set di un film di Orson Welles "Il processo";
- nel 1973 fu sede stabile di una compagnia teatrale;
- nel 1974 divenne sede di una casa d'aste.
Dopo circa 86 anni dall'inaugurazione, questo edificio venne trasformato, dagli architetti
Renaud Bardon, Pierre Colboc, Jean-Paul Philippon nel Museo
"d’Orsay", uno dei più importanti di Parigi, e venne aperto al
pubblico il 1 dicembre 1986.
Oltre alle opere degli impressionisti, al suo interno sono conservati anche importanti
lavori di architetti, scultori, fotografi e creatori d'arte decorativa ed industriale dal
1848 al 1914.