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Il Museo di Parigi "Rodin" è allestito in un palazzo riservato risalente
al XVIII secolo, di poco lontano dall'ospedale militare "Invalides".
L’edificio venne costruito tra il 1728 ed il 1731 da Jean Aubert per Abraham Peyrenc
de Moras.
Nel 1752 venne acquistato dal maresciallo Biron, da cui ha preso il nome, mentre nel
1911 ne divenne proprietario lo stato francese.
Il museo è dedicato alla figura del grande scultore Auguste Rodin, scultore
francese, che portò la freschezza ed il vigore all'arte molto accademica di quel tempo.
Rodin trascorse gli ultimi anni della sua vita in questo edificio, tra il 1908 ed il 1917.
L’anno prima della sua morte destinò allo stato tutte le opere in suo possesso e le
lasciò nell’edificio con lo scopo di creare un museo.
All’inizio del '900 altri grandi artisti vivevano in questo palazzo: Jean Cocteau,
Henri Matisse, Isadora Duncan.
Nel giardino antistante il palazzo sono collocate alcune famose sculture: "Orphée",
"Bourgeois de Calais", il celebre "Penseur", "Porte de l'Enfer" e
"Balzac".
L'allestimento all'interno si apre con l'"Homme qui marche" (1878) e prosegue
senza ordine cronologico con tutti i più noti capolavori: "Éternel Printemps",
"Éternel Idole", "Le Baiser", "Adam und Eve", "La Pensée",
"Le Troi Ombres".
Seguono ritratti scultorei e bozzetti preparatori per i grandi monumenti.
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