Il
"Tour de France" è la corsa ciclistica più famosa del mondo ed è
uno tra i più importanti avvenimenti sportivi del mondo. Per i francesi è la
"Grande Boucle": il grande ricciolo.
Il
"Tour de France" è considerata la corsa a tappe più dura del mondo,
anche se il percorso spesso non è più duro di quello delle altre due importanti corse a tappe,
Giro d'Italia e Vuelta a Espana.
L'idea di fare una corsa in bicicletta attraverso la Francia venne al giornalista Geo Lefevre.
Al primo
"Tour de France" presero parte una sessantina di corridori.
La partenza fu il 5 luglio dalla periferia di Parigi, passando per Lione, Marsiglia, Tolosa e
Nantes. Il vincitore della prima edizione fu
Maurice Garin, francese di origini italiane.
Il periodo antecedente la prima guerra mondiale è denominato "epoca eroica" del Tour, perché
ogni giorno si percorrevano circa 400 km. A partire dal 1910, con l'introduzione delle tappe
in alta montagna, il mito di "corsa della sofferenza" si rinforzò.
Dal 1967 il
"Tour de France" comincia con una breve tappa detta
prologo di circa 5-10 km seguita da venti tappe successive, interrotte da due giorni di riposo.
La lunghezza del percorso, nonostante sia stata accorciata dopo lo scandalo del doping del
1998, è di circa 3500 km. L'itinerario ed i luoghi sede di tappa mutano di anno in anno,
fatta eccezione per la città di Parigi, dove su
"les Champs Elysees", dal
1975 si conclude il Giro di Francia.
Già dai primi tempi ci sono state tappe che hanno sconfinato oltre i confini della Francia,
dal 1954 la gara è perfino iniziata all'estero.
Le squadre sono circa venti ciascuna formata da nove corridori, la maggior parte dei quali
proviene dalla Francia.
Il ciclista che ha impiegato meno tempo nel percorrere le tappe indossa la famosa maglia
gialla.
Il primo ad indossarla fu
Eugene Christophe, mentre
Eddy Merckx è il ciclista
che ha portato questa maglia più volte, ben novantasei giorni.
In genere il miglior velocista, a partire dal 1953, indossa una maglia verde.
Erik Zabel
ha il record di averla indossata per ben sei volte, record in precedenza appartenuto
all'irlandese
Sean Kelly. Unico italiano a vincere tale classifica è stato nel 1968
Franco Bitossi.
A partire dal 1975, viene assegnata anche una maglia al miglior scalatore: si tratta di una
maglia bianca a pois rossi. I punti per questa maglia si ottengono a seconda della difficoltà
delle salite che si percorrono, si va dalla 4a categoria (facile) alla prima categoria
(difficile) fino a salite classificate fuori categoria (straordinariamente difficili).
Altri riconoscimenti sono la maglia bianca che dal 1975, indica il ciclista con il miglior
piazzamento nella classifica generale, il numero rosso che indica il corridore più combattivo
e dal 1930 è premiata anche la squadra migliore.