Arrondissements Parigini: XV Arrondissement

Il 15° Arrondissement di Parigi è posizionato sulla Riva Gauche della Senna.

Con l'annessione dei comuni di Grenelle, Javel e Vaugirard, avvenuta nel 1860, risulta il più grande (848 Ha. circa) ed il più popolato (226.000 abitanti circa) della città. Comprende i quartieri di Grenelle, Javel, Necker e Saint-Lambert.

Di seguito un elenco di posti da vedere e luoghi da visitare in questo arrondissement (monumenti, musei, giardini, piazze, strade, ecc.):

  • Aquaboulevard: Fu inaugurato nel 1989 ed era il più grande parco acquatico situato all'interno di una struttura. Oggi si estende su una superficie di oltre 6 Ha. e comprende, oltre al parco acquatico di circa 7.000 mq., anche 5 campi da Tennis, 6 campi di Squash, 1 Palestra, Centri Benessere, Cinema multisala, vari Uffici e Sale Riunioni.
  • Île aux Cygnes: L'isola dei Cigni è una striscia di terra lunga 890 mt. e larga 11 mt. che inizialmente fu pensata come diga. Accedendo da Pont de Grenelle o da Pont Bir-Hakeim vale la pena percorrere il viale alberato di diverse specie di piante per arrivare alla fine e vedere una copia in versione ridotta della Statua della Libertà, donata dai francesi residenti negli Stati Uniti nel 1889, in occasione del centenario della Rivoluzione Francese.
  • Parc André Citroën: Questo parco, inaugurato nel 1992, prende il nome dal fondatore della Citroën perche nasce sull'area dei vecchi stabilimenti della fabbrica di automobili. Esteso su circa 35 Ha. è un parco pubblico in stile moderno con varie zone, fontane con giochi d'acqua e giardini variegati. All'interno c'è anche un Pallone Aerostatico che rileva la qualità dell'aria di Parigi e che permette anche di fare un giro per un panorama dall'alto della città.
  • La Ruche: La struttura a nido d'ape, in modo da far vedere gli artisti al lavoro, fu acquistata dalla scultore Alfred Boucher durante la demolizione dell'esposizione universale di Parigi del 1900 per poi essere riassemblata dove è oggi. L'intento era quello di agevolare, con affitti molto bassi, gli artisti che arrivavano a Parigi per vivere e lavorare. Per un certo periodo vi abitò anche Modigliani e grazie anche ad un altro artista, Renato Guttuso, evitò la demolizione e fu donata allo Stato.




 
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